Biblioteca Virtuale

Volti Antonucci

Autore: Comune di Villafranca
Editore: Limited Art Editiond
Anno: 2021
Pagine: 56

Voltigemo Antoniucci nasce il primo gennaio 1915 ad Albano Laziale, da Gustavo Antoniucci e Celesia Fucelli e prende il nome da un eroe romantico dei libri popolari. Nel 1920 la sua famiglia si trasferisce a Villefranche- sur- Mer per sfuggire all'avvento delle Camicie Nere. Insieme a loro partono anche gli zii, i fratelli del padre, come lui artigiani, ebanisti ed intagliatori. A soli sei anni Voltigemo perde la madre e ad occuparsi della sua crescita ed educazione saranno proprio il padre e gli zii. Da loro egli osserva ed apprende la lavorazione dei materiali sia su grande scala, nei cantieri di Nizza dove venivano assunti, che nell’elaborazione di piccoli e curati manufatti artigianali.
Voltigerno accede all'École di Villefranche e poi alla Scuola di Arti Applicate di Nizza per riuscire, a soli 16 anni, ad entrare alle Belle Arti di Parigi dove inizia a frequentare l’atelier di un influente maestro: lo scultore Jean Boucher. É sempre alle Belle Arti che conosce Antoinette Menant con cui si sposerà nel 1936 ma poco dopo, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Voltigerno dovrà partire per il fronte. Alla firma dell’armistizio di Compiègne nel 1940 egli viene fatto prigioniero e mandato allo Stalag VII A a Moosburg in Baviera dove resta per più di due anni. Durante l’internamento incontra il pittore Alfred Gaspart con il quale condivide l’esperienza, si dedica a disegnare la vita nel campo e a fare grandi riflessioni sull'arte e sul suo modo di intenderla. Nel 1943, finalmente rimpatriato, Voltigerno torna a Parigi dove accoglie la nascita del suo primogenito. A  settembre poi un bombardamento sulla capitale francese distrugge completamente il suo atelier in Rue Jean Ferrandi e tutto ciò che vi era custodito. La perdita di tutti i lavori precedenti all’esperienza della guerra, insieme a quanto maturato durante la prigionia diverranno per lui motivo ed incoraggiamento per un nuovo percorso artistico, più personale e significativo. Per sancire tale circostanza adotterà un nome d'arte, lascerà andare parte del suo per divenire Volti. La maturazione artistica ed il suo successo partono dunque da Montparnasse nel dopoguerra, dove lavoravano e si incrociavano artisti del calibro di Picasso, Picabia, Modigliani, Duchamp, Fujita e Man Ray. Questi saranno per lui anni di intense frequentazioni ed amicizie intellettuali. Dal 1946 inizia ad esporre in diverse gallerie di Parigi, fino ad arrivare alle sale del Palais Galliera subito dopo l’esposizione di Picasso e a quelle del Musée Rodjn per una retrospettiva a lui dedicata nel 1956. E poi l'estero, dove le sue opere approdano a manifestazioni come la Biennale di Bruxelles (1954), di Anversa (1955), a San Paolo (Brasile) nel 1957 e a Tokyo nel 1963. Nel 1981 viene istituita a Villefranche sur- Mer la “Fondation Musée Volti” dove, in una serie di piccole stanze, cortili e nicchie vengono custodite sculture in bronzo e opere in terracotta dell’artista. Un’ischemia cerebrale nel 1985 gli fa perdere l’uso della parte sinistra del corpo e, non potendosi più dedicare al modellaggio delle sculture con una sola mano, produce circa 500 disegni. Nelle sue rappresentazioni grafiche le figure presentano delle parti evanescenti, delle metà mancanti ad immagine dell’autore il quale, indebolito e sofferente, si dedica ad un’arte più spirituale che narra la fragilità dell’esistenza, il delicato equilibrio tra la vita e la morte.
Quattro anni dopo si spegne. La diffusione della sua arte però continua con il susseguirsi di esposizioni fino all'importante retrospettiva sull'artista tenutasi in 5 province cinesi in occasione della celebrazione dei 500 anni di relazioni diplomatiche franco-cinesi e dei 100 anni dalla nascita di Volti. Tra il luglio 2014 e l'aprile 2015 le sue opere sono state esposte a Beijing, Tianjin, Chengdu, Wuhan e Shangai per più di duecentomila spettatori. Al rientro in Francia, l’ultima tappa del lungo itinerario espositivo si è tenuta presso il Château de Maintenon (nel Centro -Valle della Loira) dal 28 maggio al 2 ottobre 2016. Oggi, nel 2021, finalmente,  Volti torna in Italia a Villafranca di Verona.